Suono & Analisi
Album Review
Livello: Appassionato
Ventuno anni dopo Confessions on a Dance Floor, Madonna e Stuart Price tornano in pista. CONFESSIONS II non è nostalgia: è deep house, Detroit e Chicago nel 2026, mixato continuo, con Sabrina Carpenter, Stromae e la figlia Lola Leon. Il miglior album dance-pop dell’anno — con qualche riserva.
Durata
63 min · 16 tracce
C’è un campione nascosto nell’apertura di Confessions II che dice tutto prima ancora che Madonna apra bocca. I Feel So Free parte su un loop di Lil Louis — French Kiss (1989) — uno dei momenti più sensuali e pericolosi della storia della house di Chicago — e lo ripiega su se stesso fino a trasformarlo in qualcosa di completamente nuovo. Non è un omaggio: è una dichiarazione di metodo. Madonna non torna al passato. Lo usa come motore.
Ventuno anni dopo Confessions on a Dance Floor — l’album che nel 2005 aveva dimostrato che la dance-pop poteva essere arte, non prodotto — Madonna e Stuart Price si ritrovano con una domanda senza risposta facile: come fai il sequel di qualcosa che non aveva bisogno di essere continuato?
La risposta è CONFESSIONS II. Sedici tracce, 63 minuti, mixato continuo come un DJ set. Il miglior disco dance-pop uscito nel 2026 — con qualche riserva che vale la pena discutere.
Il dancefloor come spazio sacro
Il punto di forza di CONFESSIONS II non è la nostalgia — è la direzione. Dove il primo album aveva costruito su disco anni Settanta e house anni Ottanta, Price ha dichiarato che questo si muove su Detroit e Chicago house: più asciutto, più percussivo, meno lucidato. Lo si sente in Danceteria — il brano migliore dell’intero disco — dove Madonna torna al leggendario club newyorkese dei suoi esordi con un deadpan rap quasi da spoken word, la stessa tecnica di Vogue, ma con la profondità di chi ha già vinto la scommessa vent’anni fa.
“La gente pensa che la musica dance sia superficiale. Si sbaglia di grosso.”
— Madonna, intro di One Step Away
One Step Away ha texture sintetiche vicine alla trance dei primi anni Duemila — lo stesso territorio di Ray of Light, qui però integrato in una struttura house più rigorosa. Love Sensation campiona Inner City e Army of Lovers con una precisione chirurgica. My Sins Are My Savior con Stromae è il momento più inatteso: il francofono belga porta la sua cadenza sincopata su un bed house che si apre lentamente come un fiore notturno.
I momenti migliori e quelli da saltare
Il cuore del disco — dalla traccia 1 alla 8 — è quasi impeccabile. Bring Your Love con Sabrina Carpenter è il crossover generazionale che funziona perché non prova ad essere più giovane di quello che è: Madonna porta il peso, Carpenter porta la leggerezza, e Price costruisce la giuntura. Read My Lips con Feid è audace, bilinguismo che funziona meglio in movimento che da fermo.
Il mid-section perde quota. Bizarre con Martin Garrix è il brano che suona più come prodotto: competente, club-ready, privo di anima. School è omogenea al punto da sparire nel mix. Sono i due momenti in cui la formula prevale sulla visione.
Il finale recupera tutto. Fragile è un rave ballad dedicata al fratello Christopher, morto nel 2019 — Madonna abbassa la guardia e il risultato è il momento più umano dell’intero disco. The Test con la figlia Lola Leon (Lourdes) è trip-hop con assist di Arca: madre e figlia che ricuciono in musica quello che la vita ha strappato. L.E.S. Girl chiude su chitarre scarne — il Lower East Side, la ragazza che consegnava demo tape ai DJ, prima che il mondo imparasse il suo nome.
Traccia per traccia
01
I Feel So Free
Deep House · 4:59 · Campiona Lil Louis — French Kiss (1989)
Apertura perfetta. Il sample di Chicago house come dichiarazione di metodo: non nostalgia, motore. Madonna nasconde la voce nelle ombre e poi esplode.
02
Good For The Soul
House · 3:08
Funziona meglio nel mix continuo che da sola. Ottima come connective tissue tra l’apertura e il primo picco.
03
One Step Away
Trance / House · 4:23
Texture sintetiche che rimandano a Ray of Light inserite in una struttura house più rigorosa. “La musica dance non è superficiale” — il manifesto del disco.
04
Bring Your Love ★ feat. Sabrina Carpenter
Dance Pop · 3:42 · Best track
Il crossover generazionale che funziona perché nessuna delle due cede il suo territorio. Madonna porta il peso, Carpenter la leggerezza. Stuart Price costruisce la giuntura.
05
Danceteria ★
Chicago House · 3:55 · Best track
Il brano migliore del disco. Madonna rap in deadpan sul leggendario club newyorkese dei suoi esordi — Nile Rodgers, Basquiat, le B-52s, e lei con la demo tape sotto il braccio. La tecnica di Vogue, ma con vent’anni di storia in più.
06
Read My Lips feat. Feid
House / Bilingual · 4:46
Audace. Il bilinguismo spagnolo-inglese funziona meglio in movimento che in ascolto statico. Feid è credibile, l’integrazione non perfetta.
07
Everything
House · 4:09
“It’s not OK / I don’t fuck with it” — spoken word con attitudine. Apice dell’approccio spoken word nel disco, funziona per l’energia più che per il contenuto.
08
Love Sensation
House · 3:47 · Campiona Inner City e Army of Lovers
Campionamento chirurgico di due classici della dance anni Ottanta-Novanta. Secondo singolo. Il momento più esplicitamente pop del disco.
09
Love Without Words
House · 4:20
Groovy, ben prodotta, liricamente ripetitiva. “Call it trance, call it house, call it love without words” — non dice molto oltre al tema.
10
Bizarre feat. Martin Garrix
EDM / House · 4:05
Il brano più debole. Competente, club-ready, privo di anima. Garrix è professionale ma non aggiunge nulla alla visione del disco.
11
School
House · 4:23
Omogenea al punto da sparire. Funziona nel mix, non regge da sola.
12
Fragile ★
Rave Ballad · 4:19 · Dedica al fratello Christopher Ciccone (1960–2019)
Il momento più umano del disco. Madonna abbassa la guardia — niente pose, niente personaggi. Una rave ballad che piange senza vergogna.
13
My Sins Are My Savior ★ feat. Stromae
House / Francofono · 3:20
Il più inatteso. Stromae porta cadenza sincopata francofona su un bed house che si apre lentamente. Due mondi che non dovrebbero stare insieme — e invece funzionano.
14
Betrayal
House · 4:08
Bonus track. Meno necessaria, non aggiunge elementi nuovi alla narrativa dell’album.
15
The Test feat. Lola Leon
Trip-Hop / Arca · 3:38
Madonna e la figlia — Lourdes, “Little Star” — ricuciono in musica ferite reali. Arca firma la produzione. Il colpo di coda che sorprende.
16
L.E.S. Girl ★
Closer · 2:50 · Chitarre acustiche
Il finale perfetto. Lower East Side, anni Ottanta, una ragazza con una demo tape e un affitto scaduto. “Everything fades away” — meno come confessione, più come permesso.
DJ Rotation — Cosa suonare in consolle
Apertura
- I Feel So Free
- One Step Away
Peak Time
- Danceteria
- Bring Your Love
- Everything
8/10
★★★★☆
Ottimo — Con riserve
Il miglior disco dance-pop del 2026. Qualche brano mid-section avrebbe guadagnato dal taglio. Ma Danceteria, Fragile e L.E.S. Girl da soli giustificano l’ascolto.
📋 Tracklist completa · 16 tracce · 63 min
| # |
Titolo |
Durata |
| 01 |
I Feel So Free |
4:59 |
| 02 |
Good For The Soul |
3:08 |
| 03 |
One Step Away |
4:23 |
| 04 |
Bring Your Love feat. Sabrina Carpenter ★ |
3:42 |
| 05 |
Danceteria ★ |
3:55 |
| 06 |
Read My Lips feat. Feid |
4:46 |
| 07 |
Everything |
4:09 |
| 08 |
Love Sensation |
3:47 |
| 09 |
Love Without Words |
4:20 |
| 10 |
Bizarre feat. Martin Garrix |
4:05 |
| 11 |
School |
4:23 |
| 12 |
Fragile ★ |
4:19 |
| 13 |
My Sins Are My Savior feat. Stromae |
3:20 |
| 14 |
Betrayal |
4:08 |
| 15 |
The Test feat. Lola Leon |
3:38 |
| 16 |
L.E.S. Girl ★ |
2:50 |
FAQ — Madonna Confessions II
Quando è uscito Confessions II di Madonna?
⌄
CONFESSIONS II è uscito il 3 luglio 2026 su Warner Records. È il quindicesimo album in studio di Madonna e il seguito diretto di Confessions on a Dance Floor (2005). È prodotto da Stuart Price, lo stesso producer del primo capitolo, e conta 16 tracce per una durata totale di 63 minuti.
Chi collabora con Madonna in Confessions II?
⌄
Le collaborazioni includono Sabrina Carpenter (Bring Your Love), Feid (Read My Lips), Martin Garrix (Bizarre), Stromae (My Sins Are My Savior) e la figlia Lola Leon, nota come Lourdes, in The Test. La produzione è di Stuart Price con contributi di Arca e Cirkut. Diversi brani campionano artisti storici: Lil Louis, Inner City, Army of Lovers e Lou Reed.
Confessions II è meglio del primo Confessions on a Dance Floor?
⌄
No — ma non è questo il punto. Il primo Confessions (2005) era rivoluzionario perché anticipava l’EDM boom di un decennio. Il secondo non può replicare quella posizione storica. Ciò che fa è diverso: porta la house di Detroit e Chicago nel 2026 con una consapevolezza personale che il primo non aveva. È più umano, meno impeccabile, più onesto. Il confronto ha poco senso: sono due dischi complementari.
Quali sono le tracce da non perdere di Confessions II?
⌄
I punti di forza sono: Danceteria (il brano del decennio per Madonna), Bring Your Love con Sabrina Carpenter, I Feel So Free, Fragile (dedica al fratello Christopher) e L.E.S. Girl. My Sins Are My Savior con Stromae è la sorpresa del disco. The Test con Lola Leon è il momento più personale.
Confessions II è un album dance o pop?
⌄
Entrambi — ma principalmente dance. L’album è costruito come un DJ set in continuo, con radici nella deep house di Detroit e Chicago, influenze trance anni Duemila, trip-hop e breakbeat. Non è pop nel senso delle classifiche: è dance-pop nel senso originale del termine, quello che Madonna ha definito negli anni Ottanta e che qui porta a maturità definitiva.
🔗 Fonti & Approfondimenti
radio
APPALLA
La dance music che merita di essere trasmessa.
E tu — Danceteria o L.E.S. Girl?
cassa e basta