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Gesaffelstein vince il Grammy con Lady Gaga — e rimane in silenzio

today2 Febbraio 2026 1

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Gesaffelstein vince il Grammy con Gaga — e rimane in silenzio

Maschera sul viso, Grammy in mano. Mike Lévy non dice una parola. Non ne ha bisogno.

Il primo febbraio 2026, alla Crypto.com Arena di Los Angeles, Gesaffelstein sale sul palco dei Grammy per ritirare il premio Best Remixed Recording. Indossa la sua maschera metallica. Accetta il trofeo. Non pronuncia una parola.

È il gesto più coerente della serata.


Chi è Gesaffelstein — per chi ha saltato il capitolo

Mike Lévy, francese, nato nel 1987 a Lione. Emerge nei primi anni 2010 come il ragazzo in abito nero che fumava durante i set da club. Techno francese con dentro EBM, industrial, una precisione da orologiaio svizzero applicata alla brutalità del beat. Aleph (2013) lo cristallizza come uno dei produttori più influenti d’Europa. Pursuit gira ancora nei set dei migliori DJ del mondo.

Nel tempo la maschera arriva, l’abito diventa armatura, la figura si fa icona. Collabora con A$AP Rocky, produce parte di My Dear Melancholy per The Weeknd, firma Hyperion (2019) con HAIM e Pharrell. Nel 2024 esce Gamma — il suo primo album con testi, scritti e cantati da Yan Wagner — segnando una nuova fase di minimalismo emotivo.

A gennaio 2026 pubblica Enter The Gamma, il suo primo live album, ispirato alla filosofia del pittore Pierre Soulages: il nero non è assenza, è una superficie su cui la luce prende forma.


Mayhem — come Gesaffelstein è entrato nell’orbita di Gaga

La collaborazione con Lady Gaga su Mayhem (2025) non è un colpo di fulmine casuale. Lévy co-produce e co-scrive quattro tracce dell’album: Killah, Garden of Eden, Perfect Celebrity e Blade of Grass. Sono i pezzi più oscuri, più tesi, più industriali del disco. Là dove Gaga costruisce il pop cinematografico da stadio, Gesaffelstein porta la densità, le texture taglienti, la pressione sotterranea.

Killah — il loro duetto diretto — è il pezzo che Gaga ha scelto di condividere con lui a Coachella 2025, durante il suo headlining set: Gesaffelstein è stato l’unico ospite musicale dei due weekend. Un segnale chiarissimo su quanto la collaborazione conti per entrambi.


Il remix — cosa ha fatto al brano originale

Abracadabra nell’originale è un singolo dance-pop costruito su un groove che mescola il Nile Rodgers degli anni ’80 con l’elettronica contemporanea. È brillante, è radiofonico, è costruito per durare.

Il remix di Gesaffelstein fa l’esatto contrario di quello che ci si aspetterebbe. Toglie la lucentezza. Sostituisce il pop finish con qualcosa di più denso e minaccioso, synth che — come ha scritto EDM.com — “ululano come banshee in un incubo operistico.” Sposta il brano dai 120 BPM da radio verso qualcosa che sa di club alle tre di notte.

È un oggetto che conserva la struttura del pezzo originale — la voce di Gaga, l’hook — ma lo ribalta dall’interno. Non è un remix di servizio. È una dichiarazione di poetica.

Gaga lo ha capito: il remix è diventato un interlude nel suo Mayhem Ball Tour, il modo in cui introduce la transizione tra le sezioni dello spettacolo. Meglio di qualsiasi endorsement.


Perché questo Grammy conta per noi

Gesaffelstein che vince il Grammy Best Remixed Recording è un segnale preciso: il circuito underground techno-industriale francese — Daft Punk, Justice, Ed Banger — ha ormai una presenza stabile ai piani alti dell’industria discografica globale. Senza rinunciare a niente.

Lévy non ha ammorbidito il suo suono per lavorare con Gaga. Gaga ha portato Gaga dentro il suono di Lévy. Il Grammy premia quella direzione — verso l’oscuro, non verso il mainstream facile.

Salire sul palco con la maschera e non dire niente è, in questo contesto, la risposta perfetta.



FAQ — Gesaffelstein & il Grammy 2026

Qual è il vero nome di Gesaffelstein?
Mike Lévy, nato nel 1987 a Lione, Francia. Il nome d’arte combina il cognome del filosofo Hegel con il suffisso “-stein”. È conosciuto anche per la sua firma visiva: abito nero, maschera metallica e una presenza scenica volutamente enigmatica.

Cosa ha fatto Gesaffelstein su Mayhem di Lady Gaga?
Ha co-prodotto e co-scritto quattro tracce dell’album: Killah, Garden of Eden, Perfect Celebrity e Blade of Grass. È stato anche l’unico ospite musicale nei due weekend di Gaga headliner a Coachella 2025, durante l’esecuzione di Killah.

Cosa cambia nel remix di Abracadabra rispetto all’originale?
Gesaffelstein toglie la lucentezza pop e sostituisce il finish radiofonico con texture industriali dense e synth taglienti. Conserva la struttura del brano e la voce di Gaga, ma lo ribalta verso il suono da club notturno. Lady Gaga lo ha usato come interlude nel suo Mayhem Ball Tour.

Da dove si inizia ad ascoltare Gesaffelstein?
Pursuit (2012) è il punto d’ingresso obbligato: due minuti e mezzo che spiegano tutto il suo universo. Aleph (2013) è l’album da ascoltare per intero. Lost in the Fire con The Weeknd e il remix di Abracadabra sono i punti di contatto con il mainstream.

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Scritto da: Andrea Rango

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