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Main Stage by ONESOLO #001 ONESOLO
Sabato 11 aprile 2026. Piazza Matteotti, Genova, davanti a Palazzo Ducale. Charlotte De Witte sale in consolle alle 19 per un set gratuito pomeridiano organizzato dal Comune. Otto mila persone occupano stabilmente la piazza per tutta la durata del set. Il flusso totale durante la serata supera le 20.000 presenze. La sindaca Silvia Salis è in prima fila.
Il giorno dopo Charlotte posta sui social: “Genova, non ho parole.” Il video è già virale in mezza Europa.
Bisogna capire cosa ha reso questa serata diversa da un normale DJ set all’aperto.
Charlotte De Witte è una delle DJ più importanti al mondo in questo momento — non nel senso delle classifiche commerciali, ma nel senso di chi ha ridefinito l’estetica e la sostanza della techno contemporanea. Belga, classe 1992, ha costruito una carriera su set di quattro-sei ore, una coerenza artistica rigorosa e un rifiuto sistematico delle scorciatoie commerciali. Non è il tipo che mette le hit da piazza solo perché il pubblico è più largo del solito.
E infatti non lo ha fatto. Ha suonato Charlotte De Witte — techno vera, il suo suono, il suo ritmo. Davanti a famiglie, turisti, clubber storici e ragazzi che probabilmente non avevano mai sentito parlare di lei prima di sabato. E la piazza ha risposto.
Dopo di lei ha chiuso Valentinø, DJ e producer genovese, che si è preso il suo spazio meritato davanti a una piazza ancora piena.
Vale la pena fermarsi un momento sulla scelta politica dietro questo evento.
Silvia Salis — ex campionessa di lancio del martello, sindaca di Genova dal 2024 — avrebbe potuto fare la mossa facile: chiamare un nome sanremese, magari genovese, e incassare i like dei conterranei. Ha fatto invece qualcosa di più complicato e più coraggioso: ha portato una DJ donna, giovane, che suona techno di qualità su un palco istituzionale, in centro città, gratis, per tutti.
La risposta della città ha detto tutto. Un pubblico trasversale — non solo i clubber abituali, ma famiglie, anziani, turisti stranieri — che ha ballato insieme sotto la stessa cassa. Non è roba che si vede spesso in Italia, e ancora meno in una città che porta l’etichetta di “conservatrice” appiccicata addosso da decenni.
Genova ha dimostrato che si può fare. Che le cose che sembravano possibili solo a Barcellona o Berlino si possono fare anche qui, se qualcuno ha il coraggio di provarci.
Questo non è il primo evento gratuito pomeridiano nella storia recente di Charlotte De Witte. Nell’ultimo paio d’anni la DJ belga ha replicato questo formato a Londra, Milano, New York e in altre città — di solito in prossimità di una serata in club. Un modo per aprire la musica a chi non può o non vuole pagare l’ingresso, per portare la techno fuori dal perimetro del dancefloor notturno.
A Genova il format ha trovato il suo momento più iconico fino ad oggi. E c’è già qualcosa in programma per il futuro — i dettagli non sono ancora stati comunicati, ma la direzione è tracciata.
Il segnale che arriva da piazza Matteotti non è solo culturale. È anche politico, urbanistico, economico. Quando 20.000 persone si radunano in centro città per un evento di musica elettronica gratuito, la domanda che dovrebbe arrivare sui tavoli dei Comuni italiani è una sola: perché non lo facciamo anche noi?
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C’eri anche tu in piazza Matteotti?
La techno di Charlotte gira anche qui, tutto il giorno.
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Scritto da: Andrea Rango
DJ set gratuito Italia echno piazza Genova Silvia Salis musica elettronica
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