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ASM Leviasynth — Il Hydrasynth è cresciuto. È cresciuto tantissimo.

today2 Aprile 2026 3

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16 voci, 8 oscillatori per voce, 140 algoritmi, filtro analogico 4-poli. Il synth che la community aspettava da anni è finalmente qui.

C’era una volta il Hydrasynth.

Era il 2019. ASM — Ashun Sound Machines, un’azienda cinese allora praticamente sconosciuta — presentava un synth con tre oscillatori wavetable, tastiera con aftertouch polifonico, motore di modulazione profondo e un prezzo aggressivo. Il mondo del synth lo scoprì lentamente, poi tutto insieme, poi non se ne parlò d’altro.

Sei anni dopo, il Hydrasynth è ancora nei set di synth designer e produttori in tutto il mondo. È considerato uno dei migliori strumenti dell’ultimo decennio nel suo range di prezzo. Ed è esattamente per questo che la notizia del suo successore — anticipata da leak, patent, smentite del CEO Glen Darcey e voci di corridoio durate mesi — ha generato un’attesa che raramente si vede nel mondo dell’hardware.

Al NAMM 2026, il Leviasynth è emerso finalmente. E non è un Hydrasynth più grande.

È qualcosa di completamente diverso.


Il motore — FM algoritmico ibrido

La differenza fondamentale tra Hydrasynth e Leviasynth non è la dimensione o il prezzo — è l’architettura sonora.

L’Hydrasynth è un synth wavetable: tre oscillatori, oltre 200 waveform, morphing tra di esse. Suono moderno, ricco, digitale nel senso migliore. Il Leviasynth è un synth algoritmico ibrido — un’interpretazione moderna della sintesi FM a 8 operatori, con una libertà di configurazione che i classici DX7 e DX7II non hanno mai avuto.

Otto oscillatori per voce, ognuno con sette modalità di sintesi indipendenti. Oltre 300 waveform assegnabili a ciascuno. 140 algoritmi — schemi di routing tra gli oscillatori — più la possibilità di creare algoritmi custom. Il morphing in tempo reale tra algoritmi diversi: il suono cambia organicamente mentre suoni, non come un preset che switcha ma come una texture che si trasforma.

Synth Anatomy lo descrive come “un moderno reinterpretazione ibrida della sintesi FM a 8 operatori”. Chi ha passato del tempo con un DX7 capisce cosa significa avere otto operatori configurabili liberamente. Chi non l’ha mai fatto — ascolta i demo. I suoni hanno una densità e una complessità che la maggior parte degli strumenti hardware non riesce ad avvicinare.


I filtri — dove il digitale incontra l’analogico

Qui sta una delle scelte più interessanti del progetto.

Il Leviasynth ha due stadi di filtro in serie. Il primo è il filtro digitale del Hydrasynth — 18 modalità, incluse emulazioni di SEM filter, MS20, vowel filter, e tutta la gamma di low/band/high pass che ha reso il Hydrasynth amato. Il secondo è un filtro analogico 4-poli a 24 dB/ottava completamente nuovo — con pre-drive saturation e self-oscillation.

Non è un’aggiunta cosmética. Avere un filtro digitale complesso seguito da un filtro analogico caldo crea possibilità timbriche che nessuno dei due da solo offre. Puoi far passare la complessità FM attraverso una colorazione analogica che la arrotonda e la scalda. O usare il filtro digitale per le sue modalità esotiche e poi lasciare che quello analogico aggiunga carattere nella catena finale.

Per chi produce techno e house — generi dove il suono del filtro è spesso il suono stesso — questo doppio stadio è un territorio da esplorare.


La matrice e la modulazione

32 slot di modulazione, 170 sorgenti, oltre 290 destinazioni.

13 envelope, 5 LFO, per-voice modulation offsets, 8 macro controller, Envelope Bias touch response. Il Leviasynth è costruito per chi vuole che il suono non stia fermo — per chi lavora su texture che si muovono, evolvono, cambiano nel tempo.

La funzione Entropy nell’arpeggiatore e nel sequencer aggiunge variazione probabilistica in tempo reale — non casuale nel senso negativo, ma organica. Come un performer umano che non suona mai esattamente uguale due volte.

Il sequencer a tre tracce — assente nell’Hydrasynth — cattura sia note che macro automation. Puoi automatizzare i parametri del synth direttamente nella sequenza, senza uscire dallo strumento.


I due formati

Leviasynth Keyboard: 61 tasti semi-weighted con Polytouch (aftertouch polifonico), controller a ribbon di 4 ottave, touchscreen a colori, tasto MPE, chassis in acciaio. Prezzo: $2.499 / €3.299 / £2.799.

Leviasynth Desktop: stesso motore sonoro, stesse possibilità di sound design, forma compatta rack/desktop, 16 pad Polytouch al posto dei tasti. Prezzo: $1.799 / €2.399 / £2.049.

La differenza non è nel suono — è nella performance. Chi vuole suonare live ha bisogno della tastiera con aftertouch. Chi lavora in studio e preferisce il MIDI esterno risparmia mille euro e ottiene la stessa macchina.

Nota prezzi: come spesso accade con hardware americano, il divario USD/EUR è significativo. Il Keyboard a $2.499 diventa €3.299 in Europa — un gap di circa 700€ che ha già generato discussione nelle community. Chi può importare dagli USA con garanzia valida conviene valutarlo.


Per chi è il Leviasynth

È uno strumento per sound designer seri. Non è una macchina da preset immediati — è una macchina da esplorazione. La curva di apprendimento è reale: 8 oscillatori, 140 algoritmi, matrice di modulazione a 32 slot. Se vuoi qualcosa che suona bene in dieci minuti senza capire cosa fa, non è il posto giusto.

Se invece sei il tipo che passa ore a costruire un suono, che vuole capire ogni connessione nella catena del segnale, che cerca qualcosa che nessun altro synth nella tua collezione fa — il Leviasynth è costruito esattamente per te.

Per la produzione dance: pad evoluti, bass texturali, lead complessi con movimento interno, atmosfere cinematiche. Non è uno strumento da groove immediato — è uno strumento da sound design che poi va in produzione.

MusicRadar, dopo averlo sentito al NAMM: “crikey – this thing has some heft.”

Difficile dirlo meglio.

Specifiche tecniche

Voci di polifonia 16 (Single mode) · 8+8 (Multi mode, split/layer)
Oscillatori per voce 8
Modalità di sintesi per oscillatore 7 indipendenti
Algoritmi 140+ predefiniti + algoritmi custom
Waveform 300+ assegnabili per oscillatore
Filtro digitale 18 modalità (eredità Hydrasynth — SEM, MS20, vowel, low/band/high pass)
Filtro analogico 4-poli · 24 dB/ottava · self-oscillation · pre-drive saturation
Matrice di modulazione 32 slot · 170 sorgenti · 290+ destinazioni
Envelope / LFO 13 envelope · 5 LFO
Sequencer 3 tracce (note + macro automation)
Arpeggiatore 8 modalità + Entropy (variazione probabilistica real-time)
Effetti 2 insert + 2 master (chorus, flanger, rotary, phaser, Lo-Fi, tremolo, EQ, comp, distort, delay, reverb)
Patch 512 Single · 256 Multi
MPE
Display Touchscreen a colori
Connettività MIDI 5-pin (in/out/thru) · USB-B · Jack stereo · Sustain + expression pedal
Keyboard 61 tasti semi-weighted Polytouch + ribbon 4 ottave
Desktop 16 pad Polytouch · rack/VESA compatibile
Chassis Acciaio
Prezzo Keyboard: $2.499 · €3.299 · £2.799
Desktop: $1.799 · €2.399 · £2.049

FAQ — ASM Leviasynth

Il Leviasynth è il successore dell’Hydrasynth?
Tecnicamente no — sono strumenti molto diversi. L’Hydrasynth è un synth wavetable a 3 oscillatori. Il Leviasynth è un synth algoritmico ibrido a 8 oscillatori con filtro analogico aggiuntivo. Condividono estetica del pannello, Polytouch e filosofia di design, ma il motore sonoro è completamente nuovo. Synth Anatomy lo dice chiaramente: chi li definisce successore dell’uno all’altro confonde strumenti con carattere unico.
Cos’è la sintesi algoritmica del Leviasynth?
Una versione moderna e più flessibile della sintesi FM. Otto oscillatori per voce configurabili liberamente su oltre 140 algoritmi — schemi di routing che determinano come gli oscillatori interagiscono tra loro. La novità principale è il morphing in tempo reale tra algoritmi diversi: il suono si trasforma organicamente senza salti bruschi.
Qual è la differenza tra Keyboard e Desktop?
Il motore sonoro è identico. Il Keyboard ha 61 tasti semi-weighted con Polytouch e ribbon controller a 4 ottave. Il Desktop ha 16 pad Polytouch al posto della tastiera — più compatto, rack/VESA compatibile e circa 700€ più economico. Chi lavora principalmente con MIDI esterno può scegliere il Desktop senza perdere nulla in termini di sound design.
Il Leviasynth è adatto alla produzione techno e house?
È adatto al sound design che alimenta techno e house — pad evoluti, texture complesse, bass con movimento interno. Non è uno strumento da groove immediato. Il suo punto di forza è la capacità di creare suoni che altri synth nella tua collezione non possono fare. Il doppio filtro digitale + analogico è particolarmente interessante per chi lavora su transizioni timbriche nel mix.

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La radio dance che mancava!
Keyboard o Desktop — quale versione del Leviasynth metteresti nel tuo studio?

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Scritto da: Redazione

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